Mortalità da malattie cardiovascolari

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Mortalità da malattie cardiovascolari in Italia e in Europa: numeri, cause e conseguenze

Mortalità da malattie cardiovascolari: numeri in Europa e in Italia

Le malattie cardiovascolari rappresentano la prima causa di decesso in Europa.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità causano la morte a 4,35 milioni di persone nella Regione europea e 1,9 milioni nell’Unione europea.
Colpiscono maggiormente le donne (51% dei decessi) rispetto agli uomini (42%).
Rappresentano, inoltre, anche la prima causa di disabilità e ridotta qualità di vita.
Chi sopravvive, infatti, diventa un malato cronico.
Nel nostro paese, le malattie cardiovascolari sono responsabili del 44% del numero totale di decessi, e distinguendo tra le varie patologie, la cardiopatia ischemica è la prima causa di morte in assoluto in Italia, essendo responsabile del 28% dei decessi in un anno.

Malattie Cardiovascolari
Nel 2012, riportando dati ISTAT, 75.098 persone sono decedute a causa di malattie ischemiche del cuore.
L’attenzione mondiale riguardo la lotta e la prevenzione delle malattie cardiovascolari è cresciuta, però le pratiche di prevenzione concrete e virtuose politiche di attuazione variano da paese a paese ed è ancora presente una forte spaccatura tra gli stati del Nord-ovest rispetto a quelli del Sud-est.

 

L’ European Society of Cardiology, organizzazione che rappresenta più di 70.000 cardiologi in Europa e che ha come missione la diffusione e la sensibilizzazione riguardo pratiche di prevenzione delle malattie cardiovascolari e l’attuazione di politiche sanitarie volte alla riduzione concreta della loro incidenza nella popolazione, pubblica annualmente un report statistico riguardante la mortalità, la morbidità e le conseguenze sulla società delle malattie cardiovascolari.

 

I report dell’organizzazione spiegano, che lungo il corso degli ultimi 5-10 anni, i dati Malattie Cardiache, numeri stabilisono rimasti stabili, sia riguardo la mortalità, la morbidità e il numero di disabili e malati cronici da malattie cardiovascolari, registrando però alcuni miglioramenti, riguardo le pratiche di prevenzione.

 

Queste riguardano, tuttavia, principalmente i paesi dell’europa occidentale, e si rileva una notevole disuguaglianza di dati nei paesi dell’est europa. Infatti in Russia e in Ucraina, per esempio, il tasso di mortalità da malattie coronariche di persone tra i 55 e i 60 anni è maggiore rispetto al tasso di mortalità da malattie coronariche in Francia riguardante persone con 20 anni di più.
Infine, il tasso di mortalità da malattie cardiovascolari è maggiore negli stati centrali e dell’est europa, piuttosto che in quelli del nord, del sud e dell’europa occidentale.
Comunque globalmente si nota una diminuzione di morti da malattie cardiovascolari, però aumentano i malati cronici, coloro che conviveranno per tutta la loro esistenza con queste patologie.

 

Fattori di rischio e prevenzione

Le malattie cardiovascolari, nonostante i numeri sulla loro mortalità e morbidità, sono facilmente prevenibili se si conoscono i fattori di rischio e si adottano buone pratiche di prevenzione.
I fattori di rischio, correlati alle malattie cardiovascolari, si dividono in:
Fattori Biologici: valori di pressione arteriosa elevati, valori di glicemia elevati, valore di colesterolo HDL, sovrappeso/obesità, diabete mellito;
Fattori legati allo stile di vita: Fumo, dieta equilibrata, abuso di alcool, inattività fisica;
Fattori generali non modificabili: età, genere, genetica, etnia;
Fattori modificabili: reddito, livello di scolarità, condizioni di vita, condizioni di lavoro.
Secondo il report annuale dell’European Society of Cardiology il fumo, in particolare, rimane in Europa tra le maggiori problematiche legate allo stile di vita, sebbene si sia registrata una diminuzione nel consumo di tabacco.Fattori Di Prevenzione Malattie Cardiovascolari
Il consumo di vegetali e frutta è aumentato invece notevolmente in tutta Europa, mentre il tasso di consumo di grassi è rimasto stabile.
La percentuale di adulti che svolge un numero di ore adeguate di attività fisica rimane bassa e l’inattività riguarda tendenzialmente più le donne che gli uomini.
Il livello di obesità è ancora alto in Europa, sia tra gli adulti che tra i bambini, ma varia a seconda del paese.
L’incidenza di diabete mellito in Europa è aumentata notevolmente negli ultimi 10 anni, crescendo più del 50% in molti paesi.
Conseguenze: i costi in Europa e in Italia
Le malattie cardiovascolari, sia in termini di decessi prematuri che in numero di persone affette da disabilità provocata dalla malattia, hanno delle forti conseguenze sull’economia degli stati.
Infatti, i paesi con una maggiore incidenza di malattie cardiovascolari nella popolazione, registrano una perdita di produttività e costano all’Unione Europea annualmente 196 miliardi di Euro.
Il 54% di questi costi è rappresentato dall’assistenza sanitaria, il 24% dalla perdita di produttività e il 22% dall’assistenza psicologica e supportiva.
In Italia il 23,5% della spesa farmaceutica italiana è destinata a farmaci per il sistema cardiovascolare.

5 tra le malattie cardiovascolari più diffuse

Essendo le malattie cardiovascolari la prima causa di morte in Italia e in Europa, è importante conoscere le più diffuse tra la popolazione.

 

Infarto del Miocardo

L’infarto del miocardio è una necrosi del muscolo cardiaco a seguito di occlusione acuta di un vaso coronarico (Treccani.it).
È una tra le più comuni malattie ischemiche del cuore e rappresenta la morte del suo tessuto muscolare, dovuto ad una mancanza di ossigenazione.

 

Angina Pectoris

L’angina pectoris dalla definizione del dizionario medico, è un dolore precordiale di tipo oppressivo legato a una situazione di ischemia che si verifica a livello del muscolo cardiaco (Treccani.it).

Dal latino Angina( dolore) e pectoris (del petto) rappresenta in parole povere un dolore localizzato nella regione retrosternale e che a volte si irradia al braccio sinistro e alle spalle. La fitta ha origine dalla riduzione della circolazione del sangue alle cellule del cuore, che invece ne necessita maggiormente.

 

Coronaropatia

La Coronaropatia secondo il dizionario medico di Treccani.it è un’ alterazione, anatomica o funzionale, delle arterie coronarie del cuore.

Le coronarie sono le arterie che portano tramite il sangue, ossigeno e nutrienti al cuore. La coronaropatia sussiste quando le coronarie vengono danneggiate.

 

Ictus

L’Ictus o colpo apoplettico è una sindrome caratterizzata dall’esordio improvviso di un deficit neurologico focale di durata superiore a 24 ore e di origine vascolare (Treccani.it). Questa sindrome è caratterizzata da uno scarso apporto di sangue ad una regione più o meno estesa del cervello.

 

Arteriosclerosi

Infine, l’aterosclerosi si caratterizza per essere un processo degenerativo a carico delle arterie, caratterizzato da una lesione (placca ateromasica) più o meno circoscritta, dovuta ad accumulo di colesterolo, altri lipidi e mucosidi, talvolta soggetta a erosione (ulcera ateromasica).

In altre parole è una malattia degenerativa delle arterie di medio e grosso calibro che vede una loro infiammazione e irrigidimento, causato dal deposito di globuli bianchi e grassi nelle loro pareti.


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